Freakqueen Reloaded

Per avere, almeno in forma virtuale, un posto dove rifugiarsi, accogliere le persone, sentirsi a casa... - AVVERTENZA: Questo blog non rappresenta una testata giornalistica in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001 -
martedì, 26 agosto 2008

DIARIO DI BORDO

AVVISO - POST MOLTO LUNGO -

9 agosto 2008
 
Partenza 13,05 destinazione Pisa e poi Alghero.
Come mai? È una novità questa… parto con zaino e sacco a pelo, k-way, infradito, costumi e magliette. Zero trucchi, zero paiettes. A che mi servono in fondo se farò solo mare spiaggia e barca?
Scrivo così mi passa l’ansia del viaggio e di perdere le coincidenze; scrivo perché M. ha detto che vuole leggere i miei pensieri e gli accadimenti.
C’è una famigliola nel mio scompartimento. Madre, padre e una figlia di 9-10 anni. Sono simpatici e anche tra loro scherzano e fanno ironia. La bambina è infatti molto sveglia ma anche educata. Mi fa un po’ strano vedere che ha la sua valigia e il cell al collo, fa l’enigmistica di Topolino e poi mette l’I-pod. È tranquilla e abbastanza autonoma, come io sono diventata, boh, all’università? Come lo sono adesso, che non spanteci più per la compagnia di amiche, che anche con difficoltà iniziale decido che è meglio fare una cosa che mi piace anche se da sola (e con un po’ d’ansia) piuttosto che cercare per forza qualcuno per fare chissà cosa o addirittura rinunciare del tutto e stare a casa.
è un passo avanti per la mia sicurezza/indipendenza? O è un passo indietro nelle relazioni stabili?
M. dice che conoscerò tante persone nuove. Bene, rispondo io… ma perché sempre persone nuove? Non mi dispiacerebbe avere un’amicizia consolidata! Sono io lo so che sono un po’ lunatica, un po’ difficile; ogni tanto sparisco e sono pigra.
Ancora chiacchiere coi vicini, hanno voglia di raccontare. E ancora silenzi, hanno voglia di leggere. Intanto Alessandria e la sua stazione sono deserte alle 2 del pomeriggio.
 
11 agosto 2008
 
Il viaggio è iniziato bene! Con treni in ritardo, treni soppressi e Ryanair diventata d’una pignoleria infinita! Ma io e il mio fido sacco a pelo non ci demoralizziamo; alla stazione di Pisa ho conosciuto Silvia e con lei ho chiacchierato fino ad Alghero. Come al solito mi si aprono ampi scenari, soprattutto un po’ di invidia per vite diverse dalle mie e che rispetto alla mia sembrano così piene e avventurose.
Algehro è bella e il mare anche. La Sardegna mi accoglie bene, direi, soprattutto perché ad accogliermi c’è Mariaelena.
E intanto sono su un mitico trenino regionale che mi porta da Sassari ad Oristano e il panorama intorno è dei miei preferiti. Colline, olivi, pietra bianca e terra rossa. Non si avvistano né case né strade e il treno va lento e costante. Dove lo sguardo si allarga ci sono infiniti campi arati di color bruciato da cui vengono fuori case o relitti di case, seminate a caso dal vento o dalla mano di qualcuno. E in mezzo al giallo e rosso del fieno tagliato una chioma solitaria o chiazze di verde.
Mari ed Ale sono stati gentili e disponibili. Hanno esaudito il mio desiderio di mangiare pesce e fare tanto mare! Da sabato sera a domenica sera abbiamo passato il nostro tempo passeggiando, facendo il bagno, girovagando in macchina per vedere il panorama, prendendo aperitivi.
Il sole pian piano viene su e si riflette sulla macchina solitaria che vedo passare sulla statale al lato della ferrovia.
La donna qui davanti a me non la finisce un attimo di urlare e parlare e bestemmiare. Ha avuto un incidente con la macchina ed è viva per miracolo ma incazzata nera. Con ma macchina distrutta, torna a casa in treno da Porto Torres con una gamba che quasi non muove… litiga al telefono col figlio che è al mare e non può andare a prenderla e il marito… non so. Alla fine si sfoga, ride e piange dopo la mia offerta di un chupa chups che le allarga il sorriso.
Il treno è più affollato e qualcuno ha chiuso le tende per il sole. Un bambino canticchia. Due ragazzi stranieri con gli zaini grossi e il sacco a pelo seduti uno di fronte all’altra si guardano e si tengono le mani. Chissà da quanto tempo stanno insieme e cosa significa questo viaggio per loro. Per me significa… ci sto pensando e ancora non lo so. Non quel senso di libertà e indipendenza che si prova la prima volta che si viaggia soli (e infatti non è la prima volta!). Non è neanche una rivalsa… non so. Può essere una vacanza e basta? Il mare, alcuni amici, la vela. La scoperta di cose nuove, da sola. Mi spiace solo non avere qualcuno con cui dividere tutto questo.
 
13 agosto 2008
 
Una settimana è tanto se hai tempo per stare sdraiata a non pensare. È così strano notare come in qualsiasi momento siamo così impegnati in decine di pensieri inutili o talmente distratti da quanto circonda che poi all’improvviso mi scuoto e mi guardo intorno, per osservare le cose come fosse la prima volta. Provo a non far solo scivolare lo sguardo, ma ad osservare tutto, anche le persone, e a far sì che si imprima tutto nella memoria. I posti e soprattutto le sensazioni che provo e non so descrivere.
È difficile stare in ascolto ed osservare se stessi. Bisogna essere allenati e concentrati. Ma una cosa adesso posso dirla; tutto mi meraviglia. Guardo tutto con occhi sgranati, anche se sempre con un po’ di distanza. Mi meravigliano i fiori gialli che arrivano fino alla riva della spiaggia; il borgo di pescatori con stradine di pietra, lampioni e palme. Mi perdo lungo i km di costa sconosciuta, di dune, di sabbia, di rocce.
Guardo il sole toccare l’acqua la sera, attonita di quanto accade proprio lì, davanti ai miei occhi. Niente di letto o di raccontato. Qualcosa di vero e meraviglioso di cui sono testimone diretta; il cielo blu e arancione, le increspature dell’acqua, il vento tra i cespugli, le rocce ancora tiepide.
Che strano pensare alla propria vita solo per proiezioni e lasciare invece che il presente passi così, senza troppe attenzioni.
 
14 agosto 2008 – notte
 
…dopo la mezzanotte del 13. Siamo a Porto Palma, spiaggia di lunaria, vecchio porto di pescatori in disuso ora parco naturale.
È notte ma non ho sonno, c’è stato un bel concerto stasera e abbiamo bevuto ballato e ascoltato. Una serata attiva, lontana dal relax che abbiamo imposto – mare spiaggia e basta! E mi piacciono tutte e due le cose, senza poter stabilire una priorità. È strano? È normale? Non so, è così e basta. Solo che resto sempre un po’ stupita delle mie stesse reazioni; calma e tranquilla, imperturbabile quasi ad attiva e con voglia di fare dire andare brigare come se niente mi bastasse mai.
In quei momenti ripenso ai miei w-end con M: in giro tutta la notte senza meta, orari, programmi; stare in giro e fare le cose come ci venivano in mente o seguendo altri fino all’alba. Notti in cui mi sono divertita da morire, senza mai qual senso di inadeguatezza che spesso sento. Senza quella sensazione di estraneità e distanza che provo per le persone e le situazioni. Nonostante tutto devo dire che questo è stato un meraviglioso (inconsapevole) regalo di M.
Spesso penso anche a Stefano, al modo in cui se n’è andato senza praticamente mai tornare, e con un certo stupore (mi stupisco anche qui – incredibile!) mi accorgo che se mi chiamasse per spiegarmi tutto… ormai non avrei più neanche la curiosità di saperlo. È andata così, l’ho accettata ma non potrei più parargli o stare in sua presenza andando oltre un banale saluto o un asettico scambio di convenevoli. Chi è ormai? Cosa rappresenta più? Solo un pezzo che è andato via.
 
16 agosto 2008 – pensando al 15
 
Polaroid dei giorni precedenti.
Riflettere su “tradimento e abbandono” – i rapporti difficili con l’altro sesso!
Mi piace stare in acqua; nuotare, sì, ma il nuoto crea troppo rumore. Mi piace di più stare ferma, galleggiare ad occhi chiusi, il sole che scalda e i suoni ovattati. Mi rilasso e il mio corpo è un tutt’uno coi movimenti delle onde e si dissolve ad ogni sciabordio. È il pensiero che prende sostanza e forma, dentro e fuori; anzi, non c’è più né dentro né fuori, solo un grumo di pensieri senza tempo.
È forse questo il significato del “lasciarsi andare alla corrente”? Non opporre resistenza alle cose che seguono il loro corso trascinandoci, ma anzi farci sostenere da esse, con gli occhi bene aperti non fuori ma dentro.
E poi un FUORIPROGRAMMA! Vado via una sera prima da Tunaria – Porto Palma, il villaggio che mi ospita. Roberta ha deciso di farmi vedere Sanluri (e far riposare Michelina a rischio ricaduta). Impacchetto di nuovo tutto e si parte.
Adoro il tramonto, la luce non batte più con forza sulle cose, stremando i colori delle piante, dei fiori, delle case, costringendo tutti ad occhi socchiusi e rifugi ombrosi. A quest’ora è tutto pi tenue e delicato; le tinte assumono sfumature rosa o arancione e tutto diventa motivo di sogno o riflessione o fantasticheria. Un semplice lasciarsi andare alla dolcezza della sera che arriva.
Sopra di me la luna, piena, in un cielo sconfinato e senza nuvole. Intorno a me niente, solo campi, colline, alture, alberi, pietre, monti rocciosi e appuntiti. Una sola strada e quasi nessuno a percorrerla. Sono su un’isola vasta e sconfinata, deserta e senza case, una costa selvaggia di spiagge enormi e calette nascoste.
Saluto Lunaria, Porto Palma, torre dei corsari, lo spiaggione, Pistis, Piscinas e le sue dune, la miniera, la spiaggetta.
Inizia la seconda parte della vacanza!
 
 
 
16 agosto 2008 – vivendolo…
 
Ieri sera mi chiama lo skipper e IMPREVISTO!
Causa vento il Mael II non può entrare al porto di Bonifacio ma è ferma a Figar.
Dove?
A Figari, anzi lì vicino, a Pianottoli.
Sì ma dov’è?
A 20 km da bonifacio
Ah ecco…
Non preoccuparti c’è l’autobus da Bonifacio
Bene, almeno quello…
Però l’ultima corsa è alle 14.30
Ma che razza di ultima corsa è??
Se vuoi ti do il numero di 2 persone che arrivano domani così potete dividere il taxi…
OK!
Parto allo 07,19 da S.Gavino con la mia scorta personale di pistoccheddusu de gappa (grazie a michi!), acqua e succo (grazie a robi) per passare dentro questa giornata di trasporti e imprevisti. Negli ultimi due giorni tutti quelli con cui ho parlato o sono passati da casa (cognati, cugini, fidanzati…) si sono informati circa il mio itinerario e hanno cercato e controllato e telefonato e chiesto per aiutarmi ad avere meno sorprese possibili.
La sorpresa per me è che parto senza essere in ansia o agitata; ho un’anomale fiducia nella risoluzione delle cose che verrà man mano che andrò avanti. Sarà l’effetto “corrente” che è attecchito sulla pelle grazie al sole battente e al mare fresco.
Intanto il pullman corre verso S.teresa, tra fichi d’india, ulivi, mirto, ruscelli, agavi, muretti a secco e case diroccate. Vedremo!
 
Credo 19 agosto 2008 – pensieri sparsi
 
Stare in barca è incredibile. Non solo andare a vela, ma proprio la vita che si fa! Sono diversi i ritmi, le priorità, il punto di vista.
Sono circa le 7.30 del mattino, da tre giorni vivo senza orologio e calendario; non servono. I tempi vengono scanditi dal sole, dalla fame, dalla necessità di finire qualcosa. Ieri sera abbiamo ormeggiato in questa rada dopo una sera a Pianottoli ed una a Bonifacio. Siamo 2 barche, 16 persone in tutto; ieri abbiamo anche incrociato una terza barca di una skipper amica di GP.
Com’è ovvio, dove ci sono tante persone ci sono altrettanti caratteri e comportamenti, più o meno congeniali. Gli skipper – ops, i comandanti! – sono molto simpatici, sarà uno strumento di lavoro? Dirigono con grande sicurezza e accompagnano il tutto con battute, scherzi, giochi.
Ieri sera dopo cena il Faamu Sami ci ha chiamato via radio per chiederci aiuto – era finita la scorta di vino! Allora GP ha dato ordine di “arrembare” poppa-prua senza lasciare la catena; una manovra che pare che pare non esista in nessun manuale di nautica! Il nostro arrembaggio è andato bene e la serata è proseguita insieme.
La sera a Bonifacio invece Simone aveva dato una mega festa sul Faamu – che al momento vince sul Mael in quanto a party – in cui io sono stata la ragazza immagine.
Il mondo visto dal mare è molto diverso; mi piace guardare le coste un po’ da lontano, osservare i contorni e i profili delle alture. A Bonifacio ho fatto il bagno sotto altissime rocce bianche dentro l’acqua verde e fredda.
Ieri sera tramonto spettacolare all’orizzonte e poi comparsa di una luna gigante e rossa. Oggi nuvole, c’è vento, mi sono alzata con l’idea di fare il bagno come prima cosa ma adesso ho freddo. Da qui però vedo Manuela sul Faamu pronta al tuffo; quasi quasi vado.
 
23 agosto 2008
 
Sono sul “mio” Tirrenia per Genova, e sono le 20.20. è la prima volta dopo 2 settimane che ho l’orologio al polso e le scarpe con le calze. È il segno che la vacanza è finita. Credevo che avrei avuto un sacco di tempo per scrivere e leggere ma no è affatto stato così. Il tempo in barca è molto denso, c’è sempre qualcosa da fare e anche quando oggettivamente non ce n’è si è troppo occupati a godersi il sole, il mare, l’aria, i suoni, la vista.
Un’esperienza che investe tutti i sensi e le capacità di una persona. Quando sono partita ognuno si era sentito libero di esprimere il proprio parere a riguardo; si erano creati 2 fronti, chi mi dava della matta per il fatto di partire cono sconosciuti a fare una cosa mai fatta ( i più) e chi mi incitava per la scelta.
Adesso che sono qui, sdraiata a terra sotto coperta, posso dire che questa è la migliore vacanza da diversi anni a questa parte. Sarà stata anche fortuna… ma le persone che ho trovato (chi più chi meno, ognuno a suo modo) ha contribuito a creare un’atmosfera accogliente, gioiosa, di condivisione, di familiarità. Gli spazi, anche se limitati, non sono mai stati angusti. Non so come spiegarlo, ma la situazione di “limitazione” in cui ci si trova elimina per necessità un sacco di orpelli, salvandoci paradossalmente da chiusure o barriere. Si è lì, insieme per forza, a contribuire per competenza o buona volontà all’andamento della barca e non c’è tmepo per pensare ai vestiti, ai capelli, alle creme, allo shopping. Quello che resta è più essenziale.
Io mi sono trasformata: sono salita che non sapevo assolutamente come muovermi, con un certo timore anche solo a camminare sul ponte o (addirittura!) stare in piedi a sistemare una vela col vento. E adesso? Adesso so cazzare e lascare le cime, cammino avanti e indietro sul ponte anche in navigazione, aiuto nelle manovre e, incredibile!, ho timonato un’ora di bolina senza sbagliare! E la mia performance è stata talmente impressionante che il capitano in persona mi ha detto di iniziare al più presto la scuola di vela per abbandonare il mio triste lavoro ed iniziare una nuova vita. Perché no? Nuovi orizzonti…
Una settimana forse è poco. Vivi in un altro mondo in cui il punto di vista è diametralmente opposto al normale. Guardi la terra venendo dal mare, il sole tramonta in acqua davanti a te; segui il bagliore della luna che viene su dal cielo. In silenzio puoi sentire la baia, lo sciabordio dell’acqua apoppa, lo sbattere di una cima sull’albero, osservare le stelle infinite e finalmente visibili, sdraiarsi sui gavoni del pozzetto per ripararsi un po’ dall’umidità o dal vento. La pace prima di dormire.
Anche i miei ritmi sempre irregolari hanno trovato una loro stabilità. Che strano che proprio dove regna l’instabilità il mio corpo si sia sentito così a proprio agio, trovando un suo equilibrio in tutto.
Vorrei aver scritto tutto, giorno per giorno, perché adesso ho paura di dimenticare le cose. Di perdere nella memoria i momenti e i posti visti, le persone e le parole, le battuti e i momenti pieni e concentrati.
Mi spiacerebbe dimenticare l’ultima notte a Porto Pozzo e la voglia di fare il bagno col buio e la luna e il silenzio e il mare calmo. Mi spiacerebbe dimenticare l’equipaggio riunito e al completo che dalla poppa del Mael saluta con l’inno inglese me, Emma e Ian che andiamo via. Oppure lo schianto di MUTANDOKAN, entrato ormai a tutto titolo nelle leggende da raccontare agli equipaggi futuri. O la sensazione di essere liberi, anche solo dagli specchi, che adesso che mi guardo qui (nello specchio del traghetto grande come una parete sotto il quale mi sono sistemata per dormire) mi sento io ma un po’ diversa.
Mi piace scoprirmi un po’ selvaggia e abbronzata. Quanto durerà?
Buoni propositi: scuola di vela, trekking e passaporto per viaggi avventura!
Per il momento è tutto. Qui Francesca, chiudo.
 
24 agosto 2008
 
Stazione di Genova Principe. Questa vacanza mi ha fatto vedere un sacco di posti nuovi – baie, spiagge, aeroporti e stazioni marittime. Contrariamente a quello che avevo pensato all’inizio non sono stata mai sola ed ho sempre trovato qualcuno con cui chiacchierare per compagnia o chi mi ha dato informazioni utili.
In treno fino a Pisa; da Pisa ad Alghero; da Sassari a Marrubiu; da S.Teresa a Pianottoli; da Olbia a Genova. In ogni spostamento ho incontrato qualcuno senza cercarlo, qualcuno che mi ha accompagnato, con cui cenare, prendere il caffè, progettare un nuovo viaggio. Piccole famiglie, signore, ragazze con cui ho condiviso pezzetti di viaggio. il mio viaggio da sola.
Non so più cosa sia l’ansia da imprevisto o da perdita delle coincidenze.
Forse è stata solo un’incredibile serie di circostanza fortunate e positive; ma cosa importa a desso? Mi importa molto di più continuare su quest’onda e con questo vento. Se rileggo le prime pagine mi ritrovo perplessa sul significato che avrebbe potuto avere il tutto. Ora che sto tornando so che sono andata a vanti e basta e che questo è solo l’inizio.
L’unica involuzione è stata la temporanea perdita del pollice opponibile dopo il glorioso salto col parabordo; in un istante ho spazzato via millenni di evoluzione darwiniana tornando mezza giornata allo stato di primate. Ma tutto si recupera, a parte un livido grosso come un’arancia nera sull’avambraccio destro e una ferita lacero-contusa sul braccio sinistro (per lo strappo della cima sulla pelle).
Ripenso a tutti i momenti, mentre qui il mondo continua a ondeggiare davanti ai miei occhi a causa del mal di terra, e non posso non sorridere o perdermi nello sconfinato ricordo del mare e del cielo.
Ancora un’abbondante ora di attesa per prendere il treno. La mia barca sarà salpata? Forse si asciugano al sole sul ponte dopo il primo bagno del mattino e preparano la colazione. La “mia” barca… Marco sostiene che resta sempre un po’ di Mael dentro di noi, che un po’ di Mael alla fine diventa nostro.
 
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martedì, 05 agosto 2008

farro e fagiolini...

... è il mio pranzo di oggi. Poi mia madre ogni tanto "ci prova" ed ecco che mi mette dentro due scaglie di parmigiano. A me piace, ma se mi fa male mamma! ok oggi lo mangio lo stesso. Adesso mia madre è presa dal terrore ch enon mangiando più latticimi mi verrà l'osteoporosi; io mi sono informata, con la dottoressa che mi segue e da sola in internet, tutti considerano il calcio fondamentale ma nessuno dice che sia obbligatorio assumerlo dai latticini nè tantomento che siano gli alimenti con la maggior presenza di calcio x quantità di prodotto. Ma la mia mamma non li ha neanche letti i documenti che le ho portato.  E poi a parte tutto, i latticini mi gonfiano e mi "predispongono" ad un certo tipo di infiammazione che poi è difficile da gestire... perchè insistere?

Sono tante le cose che per un motivo o l'altro ho dovuto togliere (niente intolleranze, nel senso stretto del termine). Ma poi nonci riesco... la cioccolata non la dovrei vedere neanche con binocolo, e tanto meno il lievito. Ma come si fa? e la pizza??? Ogni tanto cedo; sempre più spesso da un po' a questa parte. Ma è pure vero che ormai è un anno e mezzo che mangio in un certo modo.

E sono molto più sana!!

Niente a che vedere con la fatidica prova costume, purtroppo. Diciamo che ad una certa distanza, e magari con una calza sull'obiettivo... non sono poi tanto male!

E come al solito mi chiedo... perhcè questa gerarchia del dimagrimento??

Mi spiego...

Perchè per ogni dieta (seria) che ho fatto ho perso mezza taglia di seno?? e pochi cm in altre zone? perchè quando poi sono ingrassata nuovamente le mie tette non hanno più rinverdito i fasti del passato e della loto gloriosa quarta?

come mai si ingrassa e dimagrisce nei posti sbagliati, sempre?

Inizio ad odiare le magra... quando passano per strada con quelle braccine sottili e le gambine nei pantaloni stretti! Ma io sarei molto più fashion e pùi glamour e sensuale....

Ha ragione M.; adesso mi faccio una maglietta con su scritto "Non sapete cosa vi perdete!" e me la porto in giro...

un'altra con su scritto "Sei proprio carica, te lo dice M!"

e un'altra per quando esco con mio fratello con su scritto "Questo qui è solo mio fratello!!"

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giovedì, 31 luglio 2008

maledetta pubblicità ingannevole

... e anche maledetto marketing!

io lo so che saranno usciti dalle migliori scuole di copy writer in circolazione, deve essere per forza così, altrimenti non si spiegano degli annunci che oltre a essere ingannevoli sono pure una gran bastardata!

Settimana in barca a vela in dalmazia 520 €!!!

Accidenti! adesso prenoto di corsa!! collegati a sito e leggi... "la quota NON comprende: cambusa (ah ok), gasolio (ah), attracco al porto (uhm... allora facciamo 2 conti.. no, aspetta!) e NON comprende il viaggio A/R dal luogo di imbarco"

ma... come? ma dimmelo subito che sta vacanza mi costa 1300€ a settimana e facciamola finita lì!

oppure: una settimana in ungheria trekking + bici + cavallo con pernottamento in albergo con beauty farm e maneggio al costo di 600€ .

figataaaa adesso prenoto!!

"la quota NON comprende: il viaggio A/R fino al luogo di permanenza (e daje!!), l'accesso alla beauty farm (AH), l'utilizzo del cavallo (ma come?), l'affitto della bici"... ma che ca*zo ci pago io con ste 600 euro??

inconcepibile....

una settimana di trekking in corsica con notte in tenda € 700 + il viaggio. Mi pago il viaggio, cammino sulle mie gambe e dormo nella mia tenda... ma sti soldi perchè te li dovrei dare?

estenuante... e allucinante! mi ribello!!

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venerdì, 25 luglio 2008

Niente di importante da dire

[avviso agli sparuti lettori, post lungo e privo di senso]

Sono secoli che non scrivo, ma questa è la prima sera in cui mi trovo a casa da sola e in cui decido deliberatamente di rinunciare all'uscita del venerdì - santuario mistico della settimana - e poter rimanere qui, per guastare a fondo un momento con me stessa.
La gatta è l'unica a girare per casa e seppure ostenti un atteggiamento distaccato e si allontani dalle carezze non fa altro che scrutare i miei movimenti, seguirmi da una stanza all'altra, dormire ai miei piedi, aspettare la mattina che suoni la sveglia senza disturbarmi... per poi camminarmi addosso fino alla faccia e puntarmi i suoi occhi nei miei "Allora, andiamo?" mi dice, o lo pensa, o io me lo immagino. Salta e si nasconde, mi aspetta dietro la porta o sotto il letto per un agguato.
Il telefono di casa squilla ma io non rispondo. Nessuno che conosco mi chiama a casa ormai, presi come siamo dai cellulari ci siamo dimenticati delle tariffe a costo zero della rete fissa. Sarà qualcuno che chiede informazioni di mia madre (ancora in clinica per la sua protesi al ginocchio), amiche o parenti non importa: non rispondo e penseranno che di venerdì sera sarò in giro per la città.

Non vorrei però che dopo tutto questo tempo il mio ritorno (fugace, credo) alla scrittura serva a fare di queste giornate (di questi lunghi mesi) un quadro malinconico. E non ho neanche voglia di fare una cronaca.
La vita è proseguita come al suo solito; mi sono innamorata per la seconda volta in vita mia, in maniera totale e disarmante, di quei momenti in cui il tuo maggiore desiderio è mettere la tua vita nelle mani dell'altro e dirgli "è tua". Ma (evidentemente, oserei dire a quesot punto) non era la persona adatta ed io (con la mia solita arguzia e sagacia) non l'avevo capito subito... così lui è partito. Partito sul serio, andato via. Ma forse torna. Ma a me non interessa. Non so neanche se riuscirei più anche solo a guardarlo.

No, appunto, non volevo fare la cronaca, mi è scappato. Allora accendo una sigaretta e metto su rino gaetano. Non fumo mai in casa, mi dà fastidio, ma adesso sono sola, è diverso.
La mia vacanza è quasi pronta, mancano solo un paio di conferme per le prenotazioni. Una settimana al mare gentilmente ospite di un'amica ed una in barca a vela. Quest'anno parto sola, sono stanca di dover sempre aspettare che qualcuno decida, che mi lasci giorni prima di dirmi sì o no, di dover cercare un compromesso, di fare qualcosa che non mi piace del tutto, di dovermi acocntentare. Quest'anno faccio da me e ancora non è proprio come avrei voluto, ma mi sto avvicinando. L'invito dell'amica è arrivato dopo questa decisione e mi permette di fare una settimana in più di sole. E intanto preparo le ultime cose.

Tutto come sempre, mi cullo nella mia amaca di sogni, grandiosi e minimalisti; mi svesto dei pensieri e guardo lontano. Aspetto. Quanti anni ho? quanto tempo è passato? cosa volevo dire? Mi carico di ricordi, di momenti che sembrano lontanissimi e non so se mi mancano. Mi sento così sempre uguale e diversa. Con meno paure e più paure, pronta e impreparata, coraggiosa e timorosa. Disillusa e meravigliata. Ottimista truccata intelligente pensierosa, dentro il mattino che inizia mentre vado a lavoro sbadigliando. Nel pomeriggio assolato con la gonna di lino tra il blu e gli altri colori con le persone che parlano, le macchine e i gli odori ci sono anch'io. Nel buio delle finestre allegra delicata sognante dentro le musiche e le risate e i silenzi, c'è tanto altro e ci sono anch'io.
Non aspetto più, non aspetto chi poi forse torna e non aspetto chi da un anno e mezzo va e viene senza spiegare e senza promettere, non aspetto chi ha detto che torna ma poi senza impegno eh? Non aspetto anche se mi farebbe più comodo - mi farebbe comodo immaginare una promessa, mi farebbe comodo passare il tempo senza impegno, mi farebbe comodo non dover stare a spiegare e a raccontare. Ma, come dire, io lo so che lo capite, io lo so che lo capisco bene... non è cosa mia, non sono io, non è quello voglio e non lo voglio aspettare.
Ho deciso che non aspetto. Prenoto il mio viaggio e vado; qualcuno mi aiuta coi consigli tecnici, qualcuno mi presta quello che mi manca, qualcuno avrà una cartolina e qualcuno vedrà le foto, a qualcuno non piace dove vado e critica la logistica degli spostamenti. Io vado.
Ecco cosa è cambiato, 2 cose. Una è che vado. L'altra è che non ho più voglia di parlarne, anzi, che non più tanta voglia di parlare.
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domenica, 11 novembre 2007

Scopri l'intruso...

Il 9 novembre è il 313° giorno del Calendario Gregoriano (il 314° negli anni bisestili). Mancano 52 giorni alla fine dell'anno.

Eventi 



grazie a wikipedia.it
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venerdì, 14 settembre 2007

Uno strano brillìo

Uff.. che giornata! è tutto un po' sbiadito, le cose e le persone sono un po' appannate; come vedere fuori fuoco un'immagine.

Penso che la vita scorra davvero in modo tutt'altro che lucente, e le mie giornate non stanno proprio brillando.

Il lavoro è noioso e procede a singhiozzi, gli amici vanno e vengono a seconda dei loro impegni, non mi sento proprio tanto bene e l'amore? ... bah! tarda ad esplodere, come una primavera in ritardo.

Penso e guardo le mie colleghe che parlano. Sono un po' sbiadite anche loro.. che strano...
è quasi...
quasi come avere una sottile nebbia che avvolge lo sguardo e il mondo circostante
ma che strano...

AH! CAVOLO!!! DOVEVO PULIRE LE LENTI DEGLI OCCHIALI!!!

Ora sì che va meglio... fuori c'è anche il SOLE!

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lunedì, 10 settembre 2007

Tor(i)no a casa

Alle 13.10 si alzano le tende della nostra vetrata. Buongiorno Torino! un po' in ritardo, è vero...
La vita riprende a scorrere solita, tranne una sveglia anticipata di un quarto d'ora per fre colazione al bar vicino alla fermata - anche se la dott.ssa mi ha messo in castigo questa settimana, niente frutta/pane/pasta e poi vediamo se va bene - mi accontento del mio caffè d'orzo
E non sono neanche stanca, nonostante la notte bianca romana


AAHHH!!! ROMA!!! mancavo da troppo tempo, addirittura da marzo... come ho potuto? e giro per la città senza nessun problema, senza sentirmi estranea, tra il caos i turisti i pensolari sui treni la metro gli autobus. Mi riaccoglie la città e le mie amiche, mi coccolano e mi chiedono di tornare. Mi accorgo che mi mancano tanto. Alle volte uno se lo dimentica, preso com'è dal necessario istinto di sopravvivenza che fa sì che ti impegni a ricostruire una vita in una città nuova, molto diversa dalla tua. Insomma, alla fine, prevale sempre il bisogno di ricreare una rete di persone, di rapporti, di attività - siamo noi, fortunatamente.
Come al solito si alternano periodi pieni - anzi, fitti, come direbbe river - e altri in cui non esco per settimane. Adesso siamo in una fase intermedia, piscina e Z. e qualche infrasettimanale "amichevole", qualche idea per il week end...
In certi momenti sembra che le cose siano normali... non so come dirvi; che tutto scorra come dovrebbe essere. Poi basta rivedere il litorale, i pini, il sole, le biciclette nei sentieri, il cielo blu e i gabbiani, il caos, occhi neri intensi e tutto è di nuovo in discussione, tutto sembra un po' sbiadito e parziale.
Solita indecisione, solita insoddisfazione. Come un tiratore che non abbia ben chiaro il bersaglio non sa dove sparare.
Il post-roma è sempre un po' malinconico, anche se stavolta torno con un paio di idee, tutte da vedere, magari solo ipotesi
E col saluto di un ragazzo che mi ha fatto un orecchino, mentre eravamo in treno; lo ha fatto proprio lui, lì, in quel momento, un filo di acciaio chirurgico e le pinze, così, per hobby...
e andando via mi ha detto "Pensa a qualcosa di positivo, ad un progetto per la tua vita"
e io??
ci provo...

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categoria: foto, amici, semina e raccolta, amoroma, cazzeggio&cozzeggio


lunedì, 03 settembre 2007

Domenica pomeriggio, ore 19:21

Pensavo di trovarmelo una mattina alla fermata, con la sua borsa e il cappellino, forse tra un paio di settimane - "Ciao sono tornato da un paio di giorni, come stai?" - come se niente fosse

E invece mi chiama ieri alle 19.20 ... "Ciao sono tornato adesso, alle 6, ho ricaricato e ti ho chiamato... ti va di cenare con me?"

E' bello rivedersi dopo un sacco di tempo (beh, 2 mesi sono un bel po'). Sentirsi un po' di complimenti su quanto sei carina quanto stai bene come stai cosa hai combinato?
Ma i capelli corti? sono le tedesche che ti fanno perdere i capelli? ride e non risponde
Mangiamo e chiacchieriamo di varie ed eventuali, di londra, degli aeroporti, dell'attentato di Druisburg e che ora i tedeschi si sono spaventati, che non ha fatto in tempo ad andare a trovare i suoi (torniamo verso casa) che la sorella è stata giù coi bambini, che i figli del fratello sono cresciuti tanto, che basta non ce la facevo più a stare lì troppo freddo... (mi passa un braccio sulla vita), mia mamma (dice) mi ha chiamato per dirmi che ha trovato una ragazza per me, chè lei vuole vedere i nipotini è una brava ragazza vive in olanda - ah! allora ti sposi? e faglieli sti nipotini alla mamma (ride e mi fa il solletico) - e poi mi ha richiamato per dirmi che è una puttana...(in ascensore mi dà un bacio) si è già scopata mezzo paese... (ridiamo) - ma io volevo venire al tuo matrimonio!!
(Mi prende un piede) Sposami tu... (mi tira più vicino) non mi sposeresti? (mi bacia)
ODDIO penso... mi stacco, "Ma io non mi sposerò mai, per cui..." (lo bacio).

E' strano non vedersi per un sacco di tempo, è come tornare in un posto che conosci ma in cui manchi da tanto - cammini e guardi ogni cosa ogni particolare per capire se è ancora tutto uguale o qualcosa è cambiato... e cosa poi?
Poi ritrovi certi gesti, certe parole, certi attimi.

Passa una mano sulla schiena, mi accarezza, mi sposta i capelli di lato, appoggia una mano sulla mia pancia.
Non si appoggia così per caso... mi tiene il ventre, senza stringere, con la mano che resta lì, calda, e si addormenta.
E non ci siamo detti niente, sì forse un "mi sei mancato", ma nient'altro, mai - a dire il vero - nessun ti voglio bene, provo per te cose che mai prima ... .ecc ...
Eppure quella mano lì, al buio, ferma, il respiro dietro il collo, un bacio sui capelli
Stai fermo così, non muovere la mano, ad occhi chiusi vicino a te, al buio, non mi hai detto niente ma non serve

Lo so che non sei tu e non so nemmeno cosa pensi, ma adesso resta fermo così, tieni ancora lì la mano

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categoria: confidenze, femmina, senza veli


venerdì, 31 agosto 2007

we was here...

brick lane
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categoria: foto


venerdì, 31 agosto 2007

bentornata...

Eccomi qui... di ritorno dalle mie vacanze culturali!
in rientro lavorativo da martedì e già è passato tutto l'entusiasmo londinese.... sigh!!
una settimana al mare (vabbè, la liguria possiamo proprio chiamarla mare?!) e una settimana a londra
Peccato che i primi 3 giorni che avevamo destinato all'esplorazione del centro, dei monumenti ecc siano stati dei freddi grigi e piovosi
e così abbiamo potuto godere appieno solo del fine settimana che (disdetta!) era invece dedicato all'esplorazione di mercati e mercatini... camdem, portobello, brick lane, e poi i charity shop, i retro shop, primark e top shop...
non posso dirvi quante sterline ho speso in shopping!
il senso di poter fare quello che si vuole, di potersi vestire esattamente come ti gira per la testa, con colori e fantasie che non ti verrebbe mai neanche in mente. l'effetto risultante camminando per strada è un'insieme variopinto indistinto, bello.
che poi delle 3, in base all'esimio parere di un pazzo scatenato che abbiamo conosiuto un giorno io sarei "the posh one"... io, capite?! che qui sono banalmente in media... a londra ero the posh...seeeeeeee
eppure ho dovuto constatare una triste cosa... delle 3, una è davvero secondo me molto molto carina, bellissimi occhi e una dolcezza innata, molto romantica - ha un suobel seguito;
la seconda è un po' diversa, molto "stretch", vestiti corti, maglie attillate, stivali e giacca di pelle... ed ha il suo bel seguito (ovviamente...)
e io...?? ma lo sapete che tranne un commento carpito per strada (tra l'altro di un italiano che pensava fossi inglese... ma pensa te, io ingelese!), dicevo tranne quello... mi sono guardata indietro e .... ma dov'è il mio seguito?!?!?
si saranno persi in the tube station?? forse non sono stati clear of closing doors...
boh, si staranno contendendo la mia mano all'arma bianca, all'alba vicino al fosso!

e se è vero che l'amore è cieco e la prova è che proprio non mi vede...
è vero anche che il mio seguito si è sparpagliato....

e soprattutto oggi non va bene... non ho ancora stangato nessuno (lavorativamente parlando)... non va bene... mi sto rammollendo!!

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categoria: cazzeggio&cozzeggio, il solito tram tram il 16 il 16


venerdì, 03 agosto 2007

Quando la finzione diventa realtà. Ricordate Mamma, ho perso l’aereo? Il film dove il piccolo Kevin (l’attore Macaulay Culkin, tra i più famosi bambini attori della storia) viene dimenticato a casa dai suoi genitori e se la deve vedere con due maldestri ladri interpretati da Joe Pesci e Daniel Stern (la “banda del rubinetto”), facendo rimpiangere loro il giorno in cui avevano deciso di svaligiare quella casa? Ora la trama si è ripetuta nella realtà, e precisamente ad Arzachena, in Sardegna, dove un ragazzo di 12 anni ha messo in fuga i ladri usando un fucile giocattolo.

Il ragazzino era rimasto da solo in casa, e ha avvertito dei rumori sospetti in garage. Quando ha capito che era entrato qualche estraneo ha preso il suo fucile giocattolo ad aria compressa e ha atteso davanti alla porta. I due ladri sono stati colti di sorpresa, e alla vista del fucile si sono immediatamente dati alla fuga. Ma purtroppo per loro il ragazzino ha anche imbracciato il cellulare con videocamera e li ha fotografati mentre fuggivano, riuscendo addirittura a scattare delle foto in movimento di buona qualità che hanno permesso il riconoscimento dei due (nomadi) e il successivo arresto da parte dei

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categoria: foto, il mondo in un blog, cazzeggio&cozzeggio


mercoledì, 01 agosto 2007

Io come Nilde...

Ieri sera mi sono molto appassaionata su rai3, trasmissione in diretta sul problema violenza contro le donne
Devo fare qualcosa anch'io, penso, fare del volontariato, informarmi, sostenere la legge di iniziativa popolare sulla parità dei diritti, andare a chiedere di che si tratta, informarmi, leggere
E poi mio fratello sfogliando il giornale mi chiede "Ma la riforma della magistratura..?"
hem...
"E il proporzionale alla tedesca?"
... ho solo delle reminescenze di scienze politiche e diritto pubblico
"E la riforma delle pensioni?"
oddio...
forse dovrei leggere di più il giornale, che cittadina negligente...
prima mi informavo, parlavo, approfondivo
sì! devo riprendere vecchie buone abitudini
bisogna partecipare, dire la propria, seguire anche qualche conferenza, perchè no? un comizio!

penso e rifletto, ci credo davvero, voglio essere più attiva, sapere cosa succede...

e poi ...
poi faccio accurate ricerche su internet per organizzare escursioni di canyoning, prenoto la mia settimana di vacanza (finalmente!) a londra, cerco i circoli di canottaggio che abbiano prezzi non troppo alti, chiedo ch ivuole aderire ad una gara di go-kart,prenotare le terme...

ecco... effettivamente è vero che non ho perso un bel po' della mia coscienza civico-politica


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lunedì, 30 luglio 2007

BELLISSIMO

dolcissimo, struggente, romantico, un po' onirico

assolutametne da vedere!

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categoria: film, foto


lunedì, 23 luglio 2007

strane voglie...

non so bene perchè, ma in questo momento mi è venuta voglia di:

- una sigaretta

- stare stravaccata su un divano

- stare sdraiata su uno scoglio

- finire di leggere il mio libro

- fare l'amore (eh! ogni tanto anche a me viene voglia!!)

- che questo telefono smetta di suonare

- fare un'arrampicata su roccia

- essere invitata ad un ricevimento elegante, magari in un prato inglese, con piscina, e candele... così posso andarmi a comprare un bel vestito!

- dormire

- partire per un luuuuuuuuuuuuuuuungo viaggio!!

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mercoledì, 18 luglio 2007

M. parlando della ragazza con cui sta uscendo dice: "ci siamo confrontati, decidendo al momento di proseguire cosi senza starci troppo a pensare..."

continuare così senza starci a pensare... è quello che penso sempre!

ho pensato tanto nei giorni scorsi e ho pensato (per restare in tema) che non ci devo pensare all'arabo-franco-tedesco,
no non ci devo pensare e continuare così finchè mi va...
poi come al solito scopro che questo pensiero è una cazzata (non il tuo, il mio... anche se il pensiero è lo stesso, cambia in base alla persona che l'ha pensato - pensiero pensante che cambia quando è un pensiero pensato. io non ci riesco a non pensare e soprattutto a continuare così... anche se in sostanza poi lo sto facendo)
sì, tutto chiaro!
diciamo che se non fosse che abbiamo vite che non combaciano (tipo che lui lavora tutti i giorni, spesso anche la domenica e quindi è stanco, mentre io il week end ho proprio voglia di fare cose... e anche durante la settimana, piscina, aperitivo...) e se non fosse che x sua ammissione non è poi una persona tanto fedele... e se non fosse che è anche un po' troppo vecchio per me...
ecco... se non fosse tutte ste cose, mi piacerebbe proprio stare con lui!
ecco
e adesso che l'ho detto?
tanto a lui non lo dico mica
come non gli ho detto che mi manca
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